Consumatori Privati

La procedura per estinguere il debito da parte dei privati consumatori.

La legge sulla esdebitazione dei privati consente al debitore in crisi di rivolgersi al Tribunale competente, con riferimento al luogo in cui l`obbligato risulta avere la propria residenza o la sede, mediante formulazione di specifica proposta, diretta al risanamento ed alla risoluzione della crisi. L`accoglimento di detta proposta da parte dell`adito Tribunale, rende, de iure, tale tipologia di atto indiscutibilmente vincolante per tutti i creditori, anche qualora non sia previsto il pagamento integrale di tutti i debiti.

Ai fini dell`accettazione e dell`omologa, il piano del consumatore che va presentato è necessario che rechi precise indicazioni in ordine alle modalità di reperimento delle risorse per adempiere, nonché modalità, tempistiche e percentuali di soddisfacimento dei rispettivi creditori.

Per la redazione della citata proposta, è necessario comunque ricorrere all`ausilio di un professionista (un consulente, un legale, un notaio, ecc. …) ovvero all`istituto dell`O.C.C. (Organo di Composizione della Crisi). Quest`ultimo soggetto interviene nella procedura sia come struttura di supporto per la predisposizione del piano e della proposta di accordo oltre che per la verifica della veridicità dei dati contenuti nella proposta e delle allegazioni alle stesse riferibili ed infine anche per pronunciarsi in merito ai requisiti di fattibilità del piano suddetto.

Il contenuto del piano del consumatore deve prevedere e riportare (trattasi comunque di una enucleazione “per sommi capi“):

– le modalità di dismissione e liquidazione dei cespiti posseduti;

– il regolare pagamento dei creditori estranei all`accordo, ivi ricompreso l`integrale pagamento dei titolari di crediti privilegiati;

modalità e tempistiche per operare pagamenti verso altri creditori;

eventuale rilascio di garanzie idonee al perfezionamento degli adempimenti dovuti.

Al “piano” presentato deve essere, inoltre, allegata una relazione particolareggiata redatta dal citato Organo di Composizione della Crisi, contenente nel dettaglio:

1) l`indicazione delle cause dell`indebitamento e della sussistenza o meno del requisito di diligenza eventualmente impiegata dal consumatore nell`assunzione volontaria delle obbligazioni, cui non riesce a far fronte;

2) un`esposizione dettagliata delle motivazioni che hanno condotto a una situazione di incapacità ad adempiere, da parte del privato consumatore;

3) il resoconto delle condizioni di solvibilità del consumatore negli ultimi 5 anni;

4) l`indicazione di eventuali atti posti in essere dal debitore ed impugnati dai creditori.

Su detta informativa, il Tribunale verifica quindi la fattibilità dei presupposti indicati nel piano, le condizioni di meritevolezza dell`accoglimento dello stesso, tenendo soprattutto in considerazione la figura del consumatore con precipuo riferimento alla mancanza di colpa nell`assunzione di obbligazioni eccessivamente onerose rispetto alle possibilità economico-finanziarie dello stesso.

Si ribadisce, in conclusione, che qualora la proposta sia accolta dal Tribunale, con il completamento dell`omologazione dell`accordo, questa diviene vincolante per tutti i creditori, Fisco ed Equitalia compresi!